patrimonio

L’Archivio storico diocesano, dichiarato di notevole interesse storico il 30 settembre 1997, conserva tutela e valorizza gli archivi storici della Diocesi di Reggio Calabria- Bova.

L’archivio, come scritto da mons. Nicola Ferrante in un manoscritto rimasto inedito, fu “largamente depauperato” per calamità naturali, confische e incuria sin dal 1594 quando l’incendio della Cattedrale e dell’Episcopio provocò un vuoto documentario di undici secoli, dal IV al XV.  I documenti più antichi sono le pergamene che decorrono dal 1495 e le visite pastorali di monsignor D’Afflitto dal 1595. Lacunose e incerte sono le notizie sui Vescovi reggini dei primi secoli; più completa la serie delle Visite pastorali, il Capitolo metropolitano, la Comuneria latina, il Seminario, la Mensa arcivescovile,  i fondi delle Parrocchie con documenti prevalentemente del XIX secolo, l’Opera interdiocesana per la ricostruzione delle chiese dopo il terremoto del 1908, gli atti di Curia, tra cui si citano i processetti matrimoniali, la fototeca, Patrimonialia, etc.

Il 30 settembre 1986, con il decreto Instantibus votis della Congregazione per i Vescovi, le due sedi di Reggio Calabria e di Bova sono state unite con la formula plena unione e la nuova circoscrizione ecclesiastica ha assunto il nome attuale, di conseguenza l’archivio storico della diocesi di Bova è confluito in quello di Reggio.

Gli archivisti che si sono succeduti negli ultimi  anni, mons. Rocco Bevacqua e mons. Nicola Ferrante hanno operato per preservare i documenti residui da ulteriori dispersioni e danneggiamenti e per valorizzare e divulgare il patrimonio conservato. Mons. Bevacqua, tra le varie attività di tutela,  riuscì a recuperare e concentrare in archivio tutti i documenti relativi a mons. Montalbetti, oggi oggetto di analisi e studio per il processo diocesano di beatificazione. Mons. Ferrante, che operò in vari ambiti culturali, quale insegnante di Religione nelle Scuole Superiori e insegnante di Patrologia e Storia della Chiesa Reggina presso il Seminario Arcivescovile “Pio XI” e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Reggio Calabria, ha ampiamente contribuito a  divulgare e a valorizzare il patrimonio conservato con la pubblicazione di lavori e di saggi.

Negli ultimi anni l’attività dell’archivio è prevalentemente orientata all’inventariazione informatizzata, alla digitalizzazione e alla pubblicazione su portali online dei fondi archivistici conservati per maggiore salvaguardia, diffusione e valorizzazione del bene culturale. Le pergamene sono pubblicate sul portale “Monasterium.net” e i fondi archivistici inventariati sono inseriti sul software CEIar fornito dalla Conferenza Episcopale Italiana. Sono stati digitalizzati i registri delle parrocchie dell’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova.


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